La stazione del treno. Un antico fulcro del vivere sociale. Un luogo in cui socializzare, aspettare comodamente il treno. Il centro della vita di un paese. Oggigiorno invece, se si escludono le stazioni medio-grandi, assistiamo ad una situazione di semiabbandono, anche laddove i treni continuano a fermarsi con regolarità. Mancanza di biglietterie, di sale d’attesa, di bar o esercizi commerciali, in alcuni casi anche di panchine. Marciapiedi dissestati e invasi dalla macchia; strutture fatiscenti, arruginite e con vetri rotti.
Ecco, fa veramente tristezza nel 2011 mostrare un video come quello da me realizzato in una qualunque stazioncina, ridotta in uno stato pietoso. Questo perchè uno stato civile dovrebbe investire su quelli che reputo servizi alla collettività, come il tenere in modo decoroso le stazioni. Servizi che, inevitabilmente, a differenza dell’altà velocità, non possono essere gestiti in attivo, per il semplice motivo che il profitto è molto difficile da realizzare in questi casi. Ma il beneficio per la collettività, per i residenti, pendolari, e anche per il turismo, va oltre le mere motivazioni economiche: è una questione di immagine, di bellezza, di decoro, di senso del vivere civile.
La stazione in questione è Ripafratta, comune di San Giuliano Terme, provincia di Pisa, sulla linea Lucca-Pisa; stazione, è bene tenerlo presente, in cui fermano regolarmente parecchi treni al giorno. Ma ora basta . . . → Leggi tutto: Le stazioni italiane in stato di abbandono


