Una cartolina tartaruga: non ci siamo

mediacartolinaserapicc.jpg

Una cartolina, con timbro palermo 08/08/08 (sembra uno scherzo, ma ci sono pur sempre 12 giorni in ogni secolo in cui giorno mese e anno hanno lo stesso numero) mi è arrivata il 18/08/2008. Naturalmente, visto che oramai è obbligatorio, era affrancata con francobollo di posta PRIORITARIA. Penso che considerare veloce o prioritario un tempo di 10 giorni sia assolutamente grottesco, ma è questo lo stato penoso in cui versano le nostre poste. Un (solo) giorno di festa e l’agosto non possono essere un alibi. Costano, e costano care, ma il servizio è scadente e non affidabile. A Poste italiane, dopo un periodo (qualche anno fa) di netto miglioramento, assistiamo da anni ad un peggioramento costante. Vabbè, oramai le poste se ne fregano delle poste: hanno deciso di essere una banca. Rende di più ed è meno faticoso. Ovviamente fermarsi alle poste sarebbe delittuoso: non funzionano le ferrovie, praticamente allo sbando; non funziona Alitalia, sulla quale è bene stendere un velo pietoso; non funzionano salvo eccezioni tutti i trasporti locali. L’acqua è mal gestita in moltissime zone. Il telefono grazie alla concorrenza, funziona, ma restiamo, soprattutto sulla telefonia mobile, tra i più cari d’europa e del mondo occidentale in genere. E non parliamo di altri servizi che è meglio. Un paese che si voglia dire civile non può pensare solo a tagliare: . . . → Leggi tutto: Una cartolina tartaruga: non ci siamo