La democrazia in Italia: rappresentanza e governabilità

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Si fa un gran parlare di riforme. E’ da quando sono bambino che sento parlare di riforme: il sistema elettorale che non va; la forma di governo che non funziona; le camere che sono due, troppo numerose, e troppo pagate; la magistratura che non è indipendente… Tante chiacchiere, lo sport principale italiano, ma di riforme vere e proprie quasi nulla. Vorrei parlare in particolare della forma di governo e del sistema elettorale, due aspetti fortemente connessi.

Partiamo intanto da quello che diceva Montesquieu: la separazione dei poteri. Cosa significa in concreto la separazione dei poteri? Al contrario di ciò che pensano alcuni ministri (per non fare nomi, la Ministra Gelmini), la vera separazione dei poteri prevede che ognuno dei tre poteri fondamentali di uno stato venga assegnato ad un organo, in modo quasi esclusivo, salvo prevedere delle forme di controllo e di bilanciamento. I poteri sono quello legislativo (e in Italia se ne occupa il Parlamento), quello giudiziario (in Italia se ne occupa la magistratura) e quello esecutivo (e in questo caso è il Governo che se ne occupa).

Ora nel nostro paese abbiamo un bel problema: questa separazione non esiste, e in alcuni casi organi che si occupano di un potere, se ne prendono altri, creando una distorsione enorme nella nostra democrazia. Il governo in particolare, non limitandosi ad . . . → Leggi tutto: La democrazia in Italia: rappresentanza e governabilità

Firma digitale e PEC: una rivoluzione solo cominciata

chiocciola

Si fa un gran parlare di E-Government, di rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione, dello snellimento delle procedura grazie alle nuove tecnologie. Eppure da non so quanti anni sento parlare della carta che presto sparirà, della fine delle code agli uffici, della fine delle raccomandate cartacee (e costose). Eppure, mentre sentivo questi discorsi, mi trovavo a fare la coda alle poste in attesa di pagare i 9 euro della raccomandata 1 (si, perchè la ricevuta di ritorno è necessaria, e la raccomandata tradizionale ci impiega una settimana per arrivare), oppure a fare la coda al comune per il certificato X, o all’ufficio tal dei tali per il documento Y.

Ci sono due strumenti che sono legati in modo netto a questa novità,  per ora in gran parte….sulla carta (non c’è che dire….il gioco di parole mi è proprio riuscito bene stavolta!): la firma digitale e la PEC (Posta Elettronica Certificata)

Vediamo di spiegare, senza discorsi tecnici e noiosi, ma solo con l’uso di un esempio, in cosa consistano questi due strumenti. Mettiamo che debba spedire la classica domanda per un concorso (quindi ad una PA), o un contratto di fornitura di un utenza telefonica (quindi ad un privato), o un contratto bancario (sempre ad un privato). Sono tutti casi in cui generalmente devo prendere il contratto, o la domanda, stamparla e compilarla (o . . . → Leggi tutto: Firma digitale e PEC: una rivoluzione solo cominciata