Si fa un gran parlare di riforme. E’ da quando sono bambino che sento parlare di riforme: il sistema elettorale che non va; la forma di governo che non funziona; le camere che sono due, troppo numerose, e troppo pagate; la magistratura che non è indipendente… Tante chiacchiere, lo sport principale italiano, ma di riforme vere e proprie quasi nulla. Vorrei parlare in particolare della forma di governo e del sistema elettorale, due aspetti fortemente connessi.
Partiamo intanto da quello che diceva Montesquieu: la separazione dei poteri. Cosa significa in concreto la separazione dei poteri? Al contrario di ciò che pensano alcuni ministri (per non fare nomi, la Ministra Gelmini), la vera separazione dei poteri prevede che ognuno dei tre poteri fondamentali di uno stato venga assegnato ad un organo, in modo quasi esclusivo, salvo prevedere delle forme di controllo e di bilanciamento. I poteri sono quello legislativo (e in Italia se ne occupa il Parlamento), quello giudiziario (in Italia se ne occupa la magistratura) e quello esecutivo (e in questo caso è il Governo che se ne occupa).
Ora nel nostro paese abbiamo un bel problema: questa separazione non esiste, e in alcuni casi organi che si occupano di un potere, se ne prendono altri, creando una distorsione enorme nella nostra democrazia. Il governo in particolare, non limitandosi ad . . . → Leggi tutto: La democrazia in Italia: rappresentanza e governabilità


