L’autunno

Due descrizioni  sull’autunno, di Melania e Andrea

Melania

Una leggera brezza invade con insistenza gli animi delle ancora nude persone che ormai esauste abbandonano l’afosa e lontana estate. Una nuova forza sta invadendo con insistenza l’atmosfera terrestre… l’autunno è ormai arrivato e niente e nessuno potrà fermare il suo sonnifero che con il passare del tempo cadrà sulle calde pellicce di piccoli e grandi animali e, come per incanto rallenterà il loro battito, per farli resistere al suo pungente successore. L’ autunno passa…. e quasi inosservato i nostri occhi lucidi vedono scorrere le giornate su un calendario, non ci rendiamo conto di quanto questa stagione ci potrà regalare se davanti o noi abbiamo uno spettacolo da odiare! . Esso con la sua pazienza ordina al vento di urlare…… e alle nuvole di piangere…. Sbatacchia i piccoli ramoscelli di un albero ancora vestito a festa e lo spoglia della sua unica veste… denudandolo davanti a tutti, il povero albero lascia cadere stremato.. un manto colorato .. e l autunno come un Re passa senza timore davanti agli inchinati sudditi, sparpagliando con furore quel caldo manto al cielo…. lasciando solo, il piccolo albero… Nessuno può adorare tutto questo, ma infondo l’autunno mostra a noi la verità, la linfa di quello stupendo albero, i suoi secchi rami e il suo ruvido tronco sono davanti a noi e mai nessun altra stagione è in grado se non l autunno di aprire gli occhi sulla verità. Un albero secco e vuoto non porta certo poesia…ne ombra ne niente di niente… ma porta lui stesso. Un albero può essere il creatore d’ogni più spettacolare bellezza che nasconde in ogni stagione, per fortuna la realtà si rispecchia nel veritiero e imponente autunno. Tanti alberi regalano ai nostri palati dei caldi sapori ma solo quando al di fuori delle nostre tane il freddo punge più forte capiamo veramente il calore che ha all’interno il nostro cuore…. L‘ autunno è l’origine di un inizio meraviglioso. Gli altri sono soltanto invidiosi… Melania 31.10.2004

Andrea

Non sarebbe possibile scrivere sull’autunno in un’altra stagione. Solamente durante l’autunno è possibile che si possa parlare di essa.. Come faremmo a sentire quell’aria calma di malinconia, quel rilassarsi di tutte le cose, l’animo che pian piano perde l’euforia e la vista il sole estivo per scivolare in una stagione serena ma piena di ricordi….
Non ho mai creato nulla in estate; no mi sono mai fermato a riflettere e a pensare su tutto ciò che avevo  fatto e che dovevo fare. In estate ci imponiamo di divertirci, dobbiamo andare in vacanza, non si può non stare all’aria aperta. In estate nascono gli amori più travolgenti, quegli amori che fino al giorno prima non avevi nemmeno immaginato e che ti piombano addosso come una valanga….
L’autunno non è così: finiscono le passioni violente, finisce il divertimento forzato. E’ in autunno che è possibile vedere se quegli amori folli che sembravano tutta la nostra vita sono davvero qualcosa di importante.
Tutto si rilassa, cadono le foglie, cade la pioggia… e dentro i cuori scende una malinconica serenità. E’ finito il tempo della follia, ma è iniziato il periodo della valutazione, e dei sentimenti meno folli ma più forti, più veri forse.
I cuori si rilassano, e anche la mente torna entra nella calma che permette la riflessione: nuovi progetti, nuove idee, il tutto condito da un qualcosa di mistico.
Mi ricordo ancora oggi. Ero su un treno una domenica d’ottobre, diretto ad una città in cui dovevo andare, ma il mio cuore volava altrove. Vedevo fuori dal finestrino, nel vagone quasi vuoto, il buio che calava sulla pioggia insistente. Fuori solo il rumore della pioggia che ticchettava sulla lamiera e sui finestrini….La poca gente alle stazioni con un ombrello e lo sguardo pensieroso; qualche coppia che si salutava con passione e malinconia…. e poi il treno ripartiva tagliando la pioggia come una lama. Sognavo e pensavo. il mio cuore era pieno di amore ma anche di tristezza. Ero vivo, ma di quella vita che non è solo gioia, ma è che molto più forte della troppo semplice gioia.
E un’altra domenica d’ottobre, sempre in treno, in mezzo alla nebbia, nell’atmosfera più calma e malinconica mai vista….. a pensare, senza sosta….
Di che stupirsi del resto? In autunno iniziano nuove attività, nuovi rapporti, e si riprendono quegli antichi. Un rientro alla normalità, anche se condito con un’atmosfera mistica…
D’accordo: ma dove sono sparite quelle passioni forti e quella sensazione di vivere un’altra vita propria dell’estate? Dove è finita quella frenesia di iniziare un nuovo giorno come una persona nuova. O quel pensiero irrazionale ma vivo che ogni minuto possa essere vissuto come protagonisti di un bel un film? Tutto in estate è possibile, non ci sono limiti a quello che può accadere. Possiamo vedere posti nuovi, conoscere persone fantastiche, far volare i nostri sensi e il nostro cuore…. tutta un’illusione probabilmente: ma l’uomo di che vive, se non di illusioni?
Dopo tutto ciò la malinconica e mistica autunno invece ci riporta alla realtà: e allora cerchiamo di immaginare posti lontani, sogni sempre più lontani….
Però quello che nasce in autunno è veramente vero: vale la pena davvero di essere vissuto. E poi, chi può non ricordare la sensazione incantevole che si prova a stare con la persona che ami in una notte di pioggia, con una musica rilassante di sottofondo e con le luci soffuse, a coccolarsi, a fare l’amore…
Oppure le giornate belle e limpide che annunciano i primi freddi di novembre, col sole che illumina occhi abituati al grigio, e ridonano speranza in milioni di persone…..
O ancora il vento umido in una sera autunnale, che muove i capelli e fa venire voglia di ripararsi, a mangiare con gli amici , in compagnia di un piatti succulenti e di un buon vino..
E le giornate che si fanno sempre più corte, che illuminano di luci, vita e colori le città che ancora brulicano di lavoro…
E poi ancora…..
io sono nato in autunno… come potrei non amarla?
E infine…. se sto scivendo questo è proprio perchè in autunno ho potuto conoscere davvero una persona deliziosa… grazie di esserci. Davvero.

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