L’esperanto

flago

L’anno nuovo è cominciato con la nascita di una nuova moneta unica: l’euro. Tutti abbiamo applaudito a questa positiva novità, incredibile fino a pochi anni fa. Con l’unione della moneta la società europea può compiere un passo notevole nella via dell’integrazione democratica fra i popoli. Ma che dire di ciò che ha diviso per secoli di storia dell’uomo i popoli, cioè della lingua? L’unione europea (senza pensare per ora al mondo) possiede una grande varietà di lingue: dalle lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo) alle lingue anglosassoni (inglese, tedesco, olandese, ecc), alle lingue del ceppo ugro-finnico, ecc. Non parliamo del mondo. Una soluzione universamente adottata è quella di fare dell’inglese la lingua internazionale. Chi nasce nei paesi di lingua inglese nasce con la camicia, perchè avrà un notevole vantaggio nei confronti degli altri cittadini del mondo, soprattutto in un clima di grande concorrenza internazionale. Chi nasce in paesi dove si parlano altre lingue invece dovrà spendere anni, un bel gruzzolo e una fatica enorme per arrivare ad un livello decente nella comprensione dell’inglese. E tutti dicono: l’inglese è fondamentale, non si può non saperlo al giorno d’oggi. Bene, vi pare giusto tutto questo? Per me assolutamente NO. Non c’è nulla di più antidemocratico, lesivo dei diritti umani, e discriminatorio come il fatto di voler imporre l’inglese come lingua internazionale. Cento anni fa un . . . → Leggi tutto: L’esperanto